Lo psicologo del lavoro è l’unica figura professionale abilitata all’utilizzo di test psicoattitudinali per la selezione e valutazione del potenziale; mediante queste attività rileva le competenze specifiche per ciascun ruolo aziendale. Quindi, individua curriculum vitae di persone che mostrano abilità adatte allo svolgimento del ruolo ricercato e, per questo, cerca corrispondenze tra le caratteristiche personologiche e professionali che possano garantire stabilità e successo all’organizzazione.

Inoltre, si occupa di mantenere alta la motivazione e condurre efficacemente un gruppo all’apprendimento di comportamenti efficaci per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, cercando di disincentivare dinamiche di potere disfunzionali. Si occupa anche di prevenzione e sicurezza in quanto, oltre ai rischi fisici, ogni azienda e tutti i suoi dipendenti sono soggetti ai rischi psicosociali, tra cui lo stress lavoro-correlato che, nel tempo, induce a un basso rendimento lavorativo e conseguenti perdite economiche e di salute.

Inoltre, lo psicologo valuta e analizza le comunicazioni interne, tra i dipendenti, ed esterne, rivolte alla clientela, prestando attenzione alla modalità di interazione con la clientela e la cura dell’immagine aziendale. Egli, inoltre, analizza il contesto sociale in cui agisce l’azienda, e pone particolare attenzione alle aspettative e le leve con cui motivare i dipendenti.